I Puritani – Vincenzo Bellini
Opera in tre atti
Libretto di Carlo Pepoli
Orchestra e Coro del Teatro alla Scala
Nuova produzione del Teatro alla Scala
Capolavoro di Vincenzo Bellini, autentico manifesto poetico del belcanto italiano, viene eseguito meno frequentemente di quanto ci si aspetterebbe, anche a causa dell’estrema difficoltà dei ruoli principali scritti per Giovan Battista Rubini e Giulia Grisi. Il titolo manca alla Scala dal 1971 e il suo ritorno significa riaffermare l’identità del teatro milanese come casa della tradizione belcantistica, sia sul piano artistico sia produttivo. Fabio Luisi possiede, come pochi altri, una profonda conoscenza dei codici espressivi di questo repertorio, a cui Davide Livermore restituisce intensità drammatica e spettacolarità. Una lunga ricerca ha portato all’individuazione di Galeano Salas come tenore in grado di affrontare il temibile ruolo di Arturo negli spazi del Piermarini, mentre Adela Zaharia torna come Elvira e Giorgi Manoshvili è Riccardo.
Trama
L'azione si svolge presso Plymouth, in Inghilterra nel XVII secolo, al tempo di Oliver Cromwell. La storia d'amore si intreccia con lo scontro politico fra il partito dei Puritani e quello degli Stuart, dopo la decapitazione di Re Carlo I.
Atto I
Scena: la fortezza di Plymouth. La notizia che Elvira Valton sta per andare sposa ad Arturo Talbo rattrista Sir Riccardo Forth, cui Gualtiero Valton, generale governatore puritano, aveva un tempo promesso la mano della figlia. Quando tutto è pronto per la cerimonia, Arturo, partigiano degli Stuart, riconosce in una misteriosa prigioniera la regina spodestata, Enrichetta Maria di Francia, che sta per essere accompagnata in tribunale. Con uno stratagemma, facendola passare per la sua sposa grazie al velo che la stessa Elvira, per gioco, le ha posto sul capo, Arturo riesce a lasciare le mura insieme alla prigioniera. Prima di fuggire, la coppia s'imbatte in Riccardo, che li lascia partire, ben felice di liberarsi del rivale. Alla notizia che il promesso sposo è fuggito con una donna, Elvira impazzisce.
Atto II
In una sala del castello, il buon zio Giorgio racconta con commozione agli astanti la follia di Elvira. Poco dopo la fanciulla compare, vaneggiando e chiamando a sé l'amato Arturo. Giorgio tenta di convincere Riccardo a non trascinare il rivale davanti al tribunale, poiché egli non è il solo responsabile della fuga di Enrichetta. L'occasione della resa dei conti sarà piuttosto l'imminente battaglia tra i puritani e i seguaci degli Stuart.
Atto III
La scena si svolge «in un giardino a boschetto, vicino alla casa d'Elvira». Sotto uno spaventoso uragano, il fuggiasco Arturo, braccato dai soldati dell'esercito puritano, tenta di avvicinarsi alla casa dell'amata, di cui ode la voce di lontano intonare la loro canzone d'amore. Arturo le risponde con la stessa melodia e finalmente Elvira lo riconosce e lo raggiunge. L'emozione è tale da farle tornare la ragione, ma la pace dura poco: l'esercito irrompe e circonda i due innamorati. Per Arturo è stata già pronunciata la condanna a morte quando uno squillo di tromba annuncia la definitiva sconfitta degli Stuart. Per celebrare la vittoria, Cromwell dispone un'amnistia: le tribolazioni di Arturo ed Elvira sono finite.