La carriera di un libertino – Igor Stravinsky
Opera in tre atti
Libretto di W. H. Auden e Chester Kallman
Orchestra e Coro del Teatro alla Scala
Nuova produzione del Teatro alla Scala
Il Settecento reinventato in modo brillante da Stravinsky attraverso i magnifici versi di Auden e Kallman, ispirati alle vivide e crudeli incisioni di Hogarth, segna il primo ritorno di Riccardo Chailly al Piermarini dopo gli anni come Direttore Musicale. Il Maestro, che aveva già diretto la partitura all’inizio della sua carriera alla Scala nel 1979, si riunisce al regista Kasper Holten, con cui ha collaborato in Boris Godunov, che ha inaugurato la Stagione 2022/2023, e prosegue la sua esplorazione del repertorio russo, una delle costanti della sua attività artistica operistica e sinfonica. Thomas Atkins e Rebecca Nelsen debuttano alla Scala nei ruoli principali, mentre anche Alex Esposito porta al Piermarini la sua inquietante interpretazione del Nick Shadow luciferino.
Trama
L'azione si svolge in inghilterra nel XVIII secolo.
Atto primo
Scena I. Un pomeriggio di primavera Tom Rakewell, giovanotto scapestrato, amoreggia con Anne nel giardino della casa del padre di lei, Trulove. I due giovani parlano esaltando la bellezza della natura e dell'amore. Trulove offre a Tom un lavoro da contabile che il giovane rifiuta perché non ha alcuna voglia di lavorare, infatti confessa che il suo unico desiderio è di diventare ricco. All'improvviso appare uno sconosciuto, Nick Shadow, che rappresenta il diavolo, e che annuncia a Tom la morte di uno zio che lo ha lasciato erede di un cospicuo patrimonio. Nick chiede di restare al suo servizio e il giovane lo assume; Anne intanto ringrazia il cielo per la buona fortuna. Nick invita Tom a stabilirsi a Londra per espletare le pratiche dell'eredità. Il giovane chiede a Nick quale compenso egli desideri per i suoi servizi, ma questi gli dice soltanto che dopo un anno e un giorno Tom giudicherà quanto avrà fatto per lui e solo allora pagherà il dovuto.
Scena II. Nella grande città il giovane, incitato da Shadow, si abbandona ad un'esistenza dissoluta nel bordello di Mother Goose. Nick spiega alla tenutaria come egli si sia mosso per preparare Tom al vizio. Quando l'orologio a cucù suona l'una Shadow fa retrocedere il tempo di un'ora. Vengono presentate a Tom le donne del bordello, ma il giovane si dispera per il suo tradimento e chiede al dio Amore di aiutarlo. Le cortigiane lo invitano, ma Mother Goose lo vuole per sé e i due si dirigono verso la porta. Nick brinda facendo aTom gli auguri per dolci sogni.
Scena III. Nell'abitazione di campagna di Trulove, in una notte di luna piena, Anne è sconfortata poiché non ha più notizie del fidanzato. Quando il padre la interpella, Anne risponde che non può abbandonare Tom a chi sa quale destino, ribadendo il suo amore, decide di andare a Londra a cercarlo.
Atto secondo
Scena I. Tom, seduto a un tavolo, esprime tutta la sua noia per la vita di vizi e di piaceri; suggestionato da Shadow, si lascia convincere a sposare Baba "la turca", la donna barbuta del circo così orribile da far svenire anche dei soldati nel vederla. Soltanto così, gli dice l'amico, agendo in piena libertà, con un atto gratuito, potrà essere felice.
Scena II. Anne, giunta a Londra, incontra Tom mentre egli rientra a casa in portantina insieme a Baba che, acclamata dalla folla, mostra la lunga barba nera. Il giovane confessa alla stupefatta Anne che quella è la sua sposa. La giovane, affranta dal dolore, si allontana.
Scena III. Dopo poco tempo Tom inizia a non sopportare più la moglie petulante e arrogante, al punto che fra i due scoppia una rissa; Tom fa star zitta la moglie mettendole sul capo la sua parrucca rovesciata. Tom si addormenta mentre Nick introduce nella stanza uno strano macchinario; quando Tom si sveglia dice di aver sognato una prodigiosa macchina che può trasformare le pietre in pane. Shadow lo rassicura che il suo sogno è diventato realtà e che egli può fare del bene alla gente liberandola dalle necessità.
Atto terzo
Scena I. L'impresa si rivela un fallimento e Tom perde tutti i suoi averi che vengono messi all'asta compresa Baba che ha ancora la parrucca in testa; una gran folla si è radunata nella stanza di Tom per assistere all'asta. Quando il banditore inizia la vendita toglie la parrucca dal capo di Baba mentre Tom grida "Vecchie mogli da vendere!". Anne giunge per cercare Tom e Baba la esorta a trovarlo e a farlo, se possibile, rinsavire.
Scena II. In un cimitero. Sono trascorsi ormai un anno e un giorno da quando Shadow aveva preso l'impegno di servire Tom; egli esige perciò il suo compenso e, come Mefistofele, in base al patto stipulato con Tom, pretende da lui l'anima, ma gli dà un'ultima possibilità di salvarsi con una partita ai dadi. Tom, grazie al suo amore per Anne, riesce a sconfiggere Shadow e ad aver salva la vita, ma per scontare le sue colpe perderà la ragione. Nick sprofonda tra le fiamme portando con sé la ragione del giovane.
Scena III. In manicomio, Tom, fuori di senno, si crede Adone, quando Anne lo va a visitare la scambia per Venere e le chiede perdono. Con una dolce ninna nanna Anne riesce a far addormentare Tom. Quando Trulove sopraggiunge e porta via la figlia, Tom, non trovandola più, muore con il cuore spezzato.
Epilogo. Il sipario si chiude con la morale finale cantata dai protagonisti: "Da quando Eva se ne andò con Adamo, il Diavolo trova sempre un lavoro per le mani oziose".