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Otello

VenueTeatro alla Scala Pacchetti Turistici
Calendarlun 07 dic 2026 - mar 05 gen 2027
Sinossi/Dettagli

Otello – Giuseppe Verdi
Opera in quattro atti

Libretto di Arrigo Boito
Orchestra e Coro del Teatro alla Scala
Nuova produzione del Teatro alla Scala

 

La prima stagione di Myung-Whun Chung come Direttore Musicale si apre con due capolavori di Giuseppe Verdi ispirati alle tragedie shakespeariane. La stagione si inaugura con Otello, composto per La Scala nel 1887 su libretto di Arrigo Boito. Dopo Aida nel 1871, Verdi tornò al teatro con un linguaggio musicale rinnovato e una profondità psicologica senza precedenti. L’intreccio di passioni e ambizioni personali, pregiudizi radicati e dramma collettivo rende l’opera attuale e persino centrale per il mondo contemporaneo. Damiano Michieletto, alla sua ottava produzione per La Scala, debutta alla regia di una serata inaugurale con un cast d’eccezione che vede Brian Jagde nel ruolo del titolo, Luca Salsi come Iago ed Eleonora Buratto come Desdemona.

 

 

Trama

 

Atto I

L'esterno del castello.

È sera, infuria un violento temporale. Gli ufficiali, i soldati e il popolo di Cipro assistono atterriti al difficile attracco della nave di Otello, il generale dell'Armata Veneta. Appena messo piede a terra, il Moro proclama la sua vittoria contro il nemico musulmano:

« Esultate! L'orgoglio musulmano

sepolto è in mar; nostra e del ciel è gloria! Dopo l'armi lo vinse l'uragano. »

(Otello, Atto I)

L'alfiere Iago – che nutre per lui un odio profondo – trae in disparte Rodrigo, un gentiluomo veneziano confidandogli il proprio odio per Cassio, l'ufficiale che usurpa il suo grado di capitano. Poi spinge Cassio a bere fino ad ubriacarsi. Rodrigo abbocca e provoca il rivale, i due si battono, l'ex governatore Montano si interpone per fermarli e viene ferito. Il clamore della zuffa fa accorrere Otello che punisce Cassio degradandolo. Sopraggiunge Desdemona. Il Moro ordina a tutti di allontanarsi e rievoca con lei i ricordi tumultuosi della sua vita e la nascita del loro amore. Una dolce notte li attende.

 

Atto II

Una sala terrena del castello.

Iago continua a tessere la sua tela: consiglia Cassio di rivolgersi a Desdemona, affinché interceda per lui presso il marito, e insinua a poco a poco in Otello il dubbio che fra il bell'ufficiale e la sua sposa sia nata una tresca. Ignara di tutto, Desdemona si rivolge ad Otello perorando con calore la causa di Cassio e inavvertitamente lascia cadere il prezioso fazzoletto che lo sposo le aveva donato come pegno d'amore. Iago lo raccoglie sottraendolo alla moglie Emilia, ancella di Desdemona. Quindi narra ad Otello di aver udito Cassio rivolgere in sogno parole d'amore a Desdemona e afferma di aver visto il fazzoletto di lei nelle mani dell'affascinante ufficiale. Al colmo dell'ira e della gelosia, il Moro giura di vendicarsi.

 

Atto III

La grande sala del castello.

Un araldo annuncia l'arrivo imminente della galea che reca a Cipro gli ambasciatori di Venezia. Otello incontra Desdemona, che ingenuamente torna a perorare la causa di Cassio, e le chiede di fasciargli la fronte col fazzoletto. L'imbarazzo della sposa, che si accorge di averlo perduto e non può esaudire la sua richiesta, e l'insistenza con cui ella torna a parlargli di Cassio, fanno esplodere la furia di Otello che, incurante delle lacrime della sposa, la insulta e la scaccia. Iago nel frattempo ha predisposto un colloquio con Cassio, allo scopo di fornire ad Otello una prova, all'apparenza inconfutabile, del tradimento. Il Moro assiste nascosto all'incontro dei due ufficiali e, pur non comprendendo tutte le parole, crede di capirne il senso: ode Cassio pronunciare il nome di Desdemona, lo vede sorridere compiaciuto e scorge nelle sue mani il fazzoletto della sposa, che Iago ha provveduto a far giungere nella dimora del giovane, ignaro di tutto. Mentre uno squillo di tromba e un colpo di cannone annunciano l'approdo della trireme veneziana, Otello, ormai certo dell'adulterio della moglie, decide con Iago come e quando ucciderla.

La sala si riempie di dignitari, gentiluomini e dame. Desdemona, in preda a un profondo turbamento, presenzia alla cerimonia accompagnata da Emilia. L'Ambasciatore della Repubblica Veneta reca un messaggio del Doge: Otello è richiamato a Venezia, Cassio sarà il suo successore a Cipro. Lodovico invita Otello a confortare la sposa in lacrime, ma il Moro, che legge nel dolore della sposa la conferma del tradimento, perso ogni controllo, l'aggredisce brutalmente: «A terra!!!... e piangi!...». Poi ordina a tutti i presenti, stupefatti e inorriditi, di andarsene, maledice Desdemona e, in preda ad una terribile crisi convulsiva, cade a terra tramortito. Mentre di fuori si inneggia al «Leon di Venezia», Iago constata con feroce ironia: «Ecco il Leone!».

 

Atto IV

La camera di Desdemona.

In preda a un triste presentimento, Desdemona si prepara per la notte assistita dalla fedele Emilia e intona un'antica canzone. Poi, prima di addormentarsi, recita un'Ave Maria. Otello entra da una porta segreta, si avvicina alla sposa e la bacia. Poi, quando Desdemona si sveglia, la invita a chiedere perdono al cielo per i suoi peccati poiché la sua morte è ormai vicina. La donna tenta disperatamente di difendersi ma viene soffocata dal marito con il suo cuscino. Emilia bussa alla porta ed entra appena in tempo per raccogliere le ultime parole della sua signora: «al mio signor mi raccomanda... muoio innocente...». Otello accusa Desdemona di tradirlo, ed Emilia gli rivela che Cassio ha ucciso Rodrigo. Alle grida di Emilia - «Otello uccise Desdemona!» - accorrono tutti gli ospiti del castello. Iago fugge inseguito dai soldati, dopo che la moglie ha smascherato davanti a tutti l'inganno del fazzoletto. Ora tutto è chiaro: Otello si trafigge col pugnale sul corpo della moglie e muore baciandola un'ultima volta.

Cast

Otello: Brian Jagde (7, 10, 13, 16, 19, 22 dic.) / Arsen Soghomonyan (29 dic.; 2, 5 gen.)

Iago: Luca Salsi (7, 10, 13, 16, 19, 22 dic.) / Roberto Frontali (29 dic.; 2, 5 gen.)

Cassio: Juan Francisco Gatell

Roderigo: Cristiano Olivieri

Lodovico: Huanhong Li

Montano: Nicolò Ceriani

Desdemona: Eleonora Buratto (7, 10, 13, 16, 19, 22 dic.) / Roberta Mantegna (29 dic.; 2, 5 gen.)

Emilia: Szilvia Vörös

 

Direttore: MYUNG-WHUN CHUNG

Regia: DAMIANO MICHIELETTO

Scene: PAOLO FANTIN

Costumi: CARLA TETI

Luci: ALESSANDRO CARLETTI

Drammaturgia: MATTIA PALMA

Location
Teatro alla Scala Pacchetti Turistici

Rivenditore ufficiale
RM Europa Ticket GmbH è un rivenditore di biglietti ufficialmente accreditato dalla Fondazione Teatro alla Scala di Milano.

Il Teatro alla Scala di Milano (citato spesso semplicemente come la Scala) è uno dei teatri più famosi al mondo: da oltre duecento anni ospita artisti internazionalmente riconosciuti ed è stato committente di opere tuttora presenti nei cartelloni dei teatri lirici di tutto il mondo. È situato nell'omonima piazza, affiancato dal Casino Ricordi, oggi sede del Museo teatrale alla Scala.

Il teatro prende nome dalla Chiesa di Santa Maria alla Scala, a sua volta così intitolata in onore della committente Regina della Scala. La chiesa fu demolita alla fine del XVIII secolo per far posto al teatro (“Nuovo Regio Ducal Teatro alla Scala”), inaugurato il 3 agosto 1778 con L'Europa riconosciuta, dramma per musica composto per l'occasione da Antonio Salieri.

A partire dall'anno di fondazione è sede dell'omonimo coro, dell'orchestra e del corpo di Ballo, dal 1982 anche della Filarmonica.

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